Ersilio Fumi alla fine della sua "Guida di Montepulciano", uscita in stampa l'anno 1894, inserì nelle "Indicazioni utili" una lista di varie attività locali. Tra di esse comparivano più di 160 artigiani, soprattutto falegnami, fabbri, sarti e calzolai. Oggi i laboratori artigiani rimasti non rappresentano più le attività economiche principali, ma restano comunque una ricchezza storica, artistica e umana del territorio.
A poche generazioni da allora, le botteghe degli artigiani si sono spesso ridotte a fenomeno folcloristico diventando una delle attrazioni turistiche del paese col pericolo di trasformarsi in piccoli musei.
Gli artigiani di Montepulciano hanno costituito nel 2007 l'associazione culturale "Compagnia dei Mestieri d'Arte".
L'intento principale dell'associazione è di far conoscere l'artigianato artistico locale, le sue caratteristiche, la sua storia, ma anche quello di invitare a riflettere su due gravi problemi che, così come in tutta Italia, ne hanno causato la decadenza.
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Il primo riguarda la legislazione in materia, dai parametri fiscali alle normative sulla sicurezza, dagli adempimenti burocratici ai vincoli urbanistici, legislazione assolutamente inadeguata alla realtà delle botteghe artigiane che non può essere paragonata a quella delle piccole o medie industrie.
Il secondo problema riguarda l'apprendistato. Per secoli i mestieri artigianali si sono appresi a bottega, sotto la guida e le istruzioni del maestro artigiano, secondo un progetto culturale e una griglia metodologica-didattica tipici ed esclusivi per ciascun mestiere. Un sistema che di fatto è stato vietato dalle normative sull'artigianato, che hanno decretato la fine della trasmissione dei mestieri.
L'enorme bagaglio culturale di tante botteghe, formatosi in centinaia di anni e ricco di esperienze come quella dei maestri del rinascimento fiorentino, si sta perdendo per sempre. A tramandare le basi dei mestieri d'arte restano oggi pochi istituti e corsi di vario tipo, tuttavia, se non permetteremo di nuovo agli artigiani di prendere a bottega gli apprendisti, il contributo delle scuole non sarà sufficiente a salvare l'artigianato artistico.
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